lunedì 4 giugno 2012

Non è vero ma...ci devo credere?

E dopo la mia "collisione traumatica" con il ciclista frettoloso è il turno di figlio piccolo ma alto che ormai si fa chiamare eyes of the shark.

Antefatto.

La domenica a Messa io sto col coro in cantoria, la Chiesa è San Camillo una delle bellezze barocche catanesi, e da li vedo il figlio squaletto, l'unico non ancora nel coro.

Ebbene, domenica non lo vedevo e questo mi inquietava alquanto (sesto senso materno) all'uscita me lo trovo davanti tutto "scippiddiato", ossia pieno di abrasioni tipiche da caduta col motorino... non sapevo se picchiarlo o abbracciarlo! ho optato per un rabbuffo con abbraccio finale ma intanto ho cominciato a chiedermi se non ci fosse qualche disgraziato malpensante che gufava sulla mia famiglia poi, più ragionevolmente, ho riconosciuto che abbiamo degli ottimi angeli custodi. 

Le abrasioni del pulzello sono altamente scenografiche e arrivano in un momento in cui deve giocarsi le ultime carte per concludere al meglio l'anno scolastico, per fortuna lui da vero squaletto non demorde e non molla!

Intanto si è aperta la stagione balneare e l'ho convinto a godere di un po' di brezza marina... da qui la foto.
Potremmo intitolarla "studente che studia" sotto gli occhi di una mamma grata agli angeli custodi...