Ormai è una consuetudine: ogni Natale ultimiamo la tournee della Novena per AVSI con uno spettacolo aperto a tutti, gli altri in genere sono per ambiti ristretti.
Per molti anni abbiamo concluso in una chiesa splendida con un Cristo Panthocrator meraviglioso all'altare, quest'anno cambio di location, siamo andati in una chiesa a me molto cara, quella dove sono stata battezzata!
Il gran finale è stato decisamente fuori tempo liturgico, ossìa ieri, ma non sono mancati i soliti colpi di scena nel colpo di scena!
L'anno scorso noi Ethnovoice eravamo la succursale del lazzaretto di manzoniana memoria, senza voce, con gli strappi muscolari, influenzati.... quest'anno abbiamo rischiato di far saltare tutto perchè fino alla fine non avevamo conferma sulla presenza del nostro Basso extralarge (impegnato in problemi di salute del suo anziano papà), era pronto un piano B per suddividere tra noi le sue parti cantate e recitate, escluse ovviamente quelle strumentali, nessuno sa suonare il mandolino ed il violino (in effetti il violino non lo sa suonare nemmeno lui ahahahahahahahhaah).
Alla fine il miracolo.
Basso extra c'è, stanco, mezzo rintontito dal sonno, ma c'è e appena iniziamo lo spettacolo torna quello di sempre, in effetti ha cominciato a tornare quello di sempre appena abbiamo cominciato a montare la strumentazione, come vedete in foto non ha perso occasione per fare il burbero con il di lui figlio ehehehehehhe
Insomma, la Novena si canta da sè, la storia di questo Dio Bambino ha appassionato il nostro popolo di Sicilia e lo stupore che ha mosso i pastori muove oggi anche noi e chi ci ascolta.
Applausi, bis (un canto natalizio sardo, per restare nell'isolano) e poi gli abbracci con gli amici e gli amici degli amici, i sorrisi, la commozione degli anziani che ricordavano i pezzi e quella dei ragazzi che non li avevano mai sentiti.
Un miracolo, da tutti i punti di vista...
e adesso pensiamo a "U Passiu" canti siciliani barocchi della Settimana Santa..
p.s.
grazie a nightowl per le bellissime foto! tutte le altre le trovate su photonmessage



Cara Merins, che bella questa occasione che ha riunito nella tradizione giovani e meno giovani. In fondo è anche un modo per mantenere una solidarietà intergenerazionale che rischia, altrimenti, di andare perduta. Volevo dirti che se passi dal mio blog c'è una sorpresina per te. Spero ti faccia piacere. A presto!
RispondiElimina@ anthea
RispondiEliminami hai incuriosita! arrivo subito..
da corista....un saluto
RispondiElimina