martedì 29 novembre 2011

Avvento 2011 - Qualcosa di nuovo...


Natale arriva ogni anno, ogni anno preceduto dall'Avvento, sempre la stessa routine, sempre le stesse cose... albero, presepe, regali, panettoni e mega cene, buonismi e ismi di ogni tipo.
Come ogni anno ho comprato il volantone e l'ho attaccato alla porta di casa ma non l'ho letto, forse anche io tediata dalla noia, dalla ripetizione di gesti sempre uguali, forse troppo stanca per le fatiche del lavoro, forse troppo dolente per le cattiverie che accadono attorno a me, forse di tutto un po'...
Poi esco di casa e mi cade l'occhio su ciò che dice don Luigi Giussani
" Cristo non è qualcosa di giustapposto, ma è qualcosa dentro: dentro la tua gioia, dentro la tua stanchezza, dentro la tua connivenza o la tua convivenza, dentro la tua repulsione o dentro la tua simpatia. La coscienza del Mistero presente rende la nostra vita un flusso continuo di novità. Con il riconoscimento di questa drammatica presenza, con questa presenza in cui abita corporalmente la divinità, inizia qualcosa di nuovo: oggi, alle undici, all'una, alle sei, alle dieci;  domani, alle tre, alle quattro. In qualsiasi momento inizia qualcosa di nuovo ".
Fulminante.
Non cessa la fatica, non cessa il dolore, cessa la noia e rifiorisce il desiderio di vedere cosa di bello mi porterà la vita oggi, lieta per la compagnia costante di questo Bambino che anche quest'anno non si scoccia a venire per me e per te, che si scoccia mai.
E intanto si riprende a provare i canti della Novena...

sabato 12 novembre 2011

Ma il mio cuore è rimasto a Malta...

"Finisco dopo" avevo detto, beh sono state le ultime parole famose... son tornata da quasi una settimana e ancora mi sento addosso un sonno letargico! Che gioia riabbracciare i miei figli, chi mi ama, dare i regalini portati e vedere fiorire sorrisi, raccontare a tutti le cose fatte e mostrare le quintalate di foto fatte!


Eppure... eppure quei giorni mi mancano e poi ho lasciato il mio cuore a Malta. No, non sono diventata poetica, l'ho lasciato veramente! La pulzella, al momento di lasciarmi all'aereoporto di Catania alla partenza, mi aveva messo al polso un braccialetto delizioso fatto da lei con un cuorinino pendente in tonalità varie di azzurro, "non lo perdere!" aveva ammonito ed io lo avevo custodito gelosamente per tutto il soggiorno e lo avevo con me all'aereoporto maltese al ritorno.Ormai il cuoricino azzurro era famoso, alunni e colleghe lo avevano notato e lodato e per me era il segno tangibile dell'amore della mia pulzella, figuratevi che pena riprendere tutti gli effetti personali dopo il metal detector e NON TROVARLO PIU'!!! ho buttato all'aria tutto, ho impietosito pure gli addetti ai controlli che mi hanno permesso di uscire e cercarlo pure tra la spazzatura ma non c'è stato verso: il mio cuoricino è restato a Malta. Spero lo abbia trovato una bimba bionda e che le abbia donato un sorriso.
Come se non bastasse mi mancano i miei alunni stagisti, sono tutti di classi non mie e dunque non mi dovrò più affannare appresso a loro (mi dicevo...) ma non riesco a non cantare una buffa canzoncina
 "Gablele non lo so, non lo, non lo so, Gablele non lo so, non lo sappiamo"
chi era a Malta sa perchè ... mi conforta sapere che nulla di ciò che di bello abbiamo condiviso andrà perduto e poi posso sempre fare un briefing in centrale!!!

lunedì 7 novembre 2011

Stage a Malta7 - Ritorno alla base

Eccomi tornata a casa, sono alla fine del primo giorno di "ritorno alla normalità", giorno di riposo, giorno di riconquista degli spazi casalinghi... ordunque:
  1. appena alzata attacco la lavatrice della roba dei ragazzi (tutti a Malta facevamo il bucato e dunque ho portato pochissima roba sporca), avevo detto di fare due lavate a settimana e loro ne hanno fatte due. In tutto.
  2. mi scapicollo per andare a scuola, anche se è il mio giorno libero, perchè c'è da chiudere il progetto e nella foga realizzo tardi che l'orologio della cucina è ancora con l'ora legale... ovviamente non essendo digitale lo guardo solo io e se ne erano dimenticati.
  3. cambio i letti attrezzandomi per il freddo  e tiro fuori i piumoni.
  4. e intanto vorrei dormire
anzi.. dormo e finisco domani

sabato 5 novembre 2011

Stage a Malta6 - ultima serata



21 giorni, tre settimane, innumerevoli minuti...
beh, per essere si potrebbero numerare ma proprio non ne ho voglia... il tempo qua a Malta è trascorso con ritmi tutti particolari, a volte pesava come un macigno, a volte era lieve come un alito di vento... avevo paura di non reggere alla fatica ed alla lontananza ed invece sono qua, stanca ma lieta per tutte le cose belle accadute.

Ho diviso il tempo ed il pane con 46 stupendi alunni e 6 colleghi, ho riso e urlato, studiato, fatto appelli e contrappelli, ho avuto il mio attestato di inglese e soprattutto la gioia di trovare colleghe in gamba, con cui è bello lavorare.
Adesso mi si chiudono gli occhi dal sonno... ho dovuto risistemare questo testo perchè mi ero addormentata letteralmente sui tasti...
domani a mente lucida continuo...

... ed eccomi alla chiusura dei bagagli.

Questa mattina Malta ha deciso di farci partire col forte desiderio di ritornare quanto prima, il sole splende luminoso e sembra essere ritornata alla grande la bella stagione.

Tra poco anche il mio vaio sarà riposto tra i bagagli, ci rivedremo a Catania, come dice sempre la mia mamma : "buon viaggio e felice ritorno".

mercoledì 2 novembre 2011

Stage a Malta5 - It's briefing time !!!


Fin dal nostro arrivo a Malta, si è reso necessario assicurare dei momenti per organizzare bene le varie attività di studio e le visite guidate, così mi è venuto di chiamarle "briefing".
In effetti il briefing è proprio una riunione informativa, tra l'altro è parola di uso comune tra me ed i miei proli per la gestione delle nostre attività casalinghe ...
Cosa è un briefing per noi del Liceo Artistico "E. Greco" a Malta? vado a dettagliare.
  • Appello nominale ad inizio giornata subito dopo la colazione e prima di uscire per andare a lezione
  • comunicazione delle attività pomeridiane e serali da fare dopo pranzo al ritorno dal ristorante esterno
  • comunicazione delle attività per il giorno a venire fatta dopo cena nella hall dell'albergo
  • appello nominale prima di andare a dormire a conclusione di tutte le attività
  • verifica dei presenti prima di iniziare una visita guida e a conclusione della stessa
Insomma, è un monitoraggio continuo, necessario per noi ma "cammurriusu" (fastidioso) per i ragazzi ehehehehehehhe
Briefing qua, briefing là, briefing giù, briefing su... nei primi giorni i ragazzi sarebbero fuggiti volentieri solo a vedere il foglio dell'elenco nominale, il lieve suono del foglio che veniva sfilato dalla borsa e aperto era causa del repentino alzarsi al cielo di 46 paia di rassegnati occhi che sembravano dire : "ma no, ma dai! ancora????"
Eppure ormai il briefing è diventato una droga, se non siamo noi proff a proporlo sono loro a chiedere quasi con ansia : "ma c'è il briefing?" è diventata una confortante consuetudine... quasi quasi, quando torneremo a Catania lo rimpiangeranno, magari sarò costretta ad andare nelle diverse classi e annunciare :

Hi boys and girls, it's briefing time ! Wake up and follow us !!!

p.s.
sono sicura che un mio collega dirà che la scelta della parola briefing è merito suo ma STATE PUR CERTI che non è così, me ne assumo in toto oneri ed onori!
p.p.s.
nella foto vedete un classico esempio di briefing mattutino attorno al pianoforte nella hall dell'albergo...