sabato 26 marzo 2011

"F" come radici


Trentanni son passati dagli esami di maturità... certo non dovrei dirlo, facendo quattro semplici calcoli si capisce che vado per i 50... del resto a luglio sicuramente festeggerò il mio mezzo secolo con voi, dunque non fa nulla, comunque basta divagare: vengo al sodo.

Ieri sera, dopo un fitto carteggio informatico via fb, si è riunita buona parte della VF del Galileo Galilei, mitico e prestigioso liceo scientifico catanese dove ho trascorso cinque bellissimi anni della mia vita.

Anni faticosi ma pieni di allegria e costellati di volti mai dimenticati, primi fra tutti quelli dei miei compagni di classe ma anche i volti dei miei professori, alcuni scomparsi, determinanti (nel bene e nel male) per quel gruppo di adolescenti caciarosi e ribollenti di vita che eravamo noi.

Non so dire cosa ho provato ieri sera nel rivedere di lontano i ricci biondi e ribelli del mio amico che porta lo stesso nome di figlio piccolo ma alto... chi me lo doveva dire?!? al liceo non era il più vicino tra i compagni ma ieri sera è stato come l'alba che preannuncia il giorno pieno ... e pensare che era tarda serata! eheheheh potenza del ricordo!

E dopo i ricci, ad uno ad uno riemergono dal buio tiepido della serata i sorrisi, gli occhi, gli abbracci di tutti quelli che furono compagni della mia adolescenza, con le mogli ed i mariti, qualche figlio e tanta gioia di rivedersi.

Qualche capello bianco qua e là, qualche ruga, ma sui nostri volti illuminati dalla gioia erano più che altro un abbellimento... serata davvero commovente per me, soprattutto per la reazione corale dei miei amici nel sentire le ultime vicende che riguardano la vita mia e dei miei figli, diciamo che non sapevo se ridere o no nel sertirli progettare spedizioni che prevedevano randellate!!!

E che bello vedere come erano fiorite le nostre vite e le nostre speranze di ragazzi ! il lavoro, le famiglie i figli... uno spettacolo nello spettacolo.

Ma la cosa che più di tutte mi porto dentro è la calda certezza di aver fatto non un salto in un passato sentimentale ma un vero ritorno a casa, ho ritrovato alcune delle radici che alimentano il fusto ed i germogli della mia vita.

Non so quando ci rivedremo, stiamo già pensandoci, so solo che non ci siamo persi e non ci perderemo mai anche se non dovessimo più rivederci.

p.s.

in foto la nostra classe in IV liceo.

mercoledì 23 marzo 2011

Tempismo ineccepibile


Questa mattina sono andata scuola con dentro una tristezza grande, avevo litigato con un mio alunno molto speciale ed avevo un magone grande quanto una casa...

In effetti non mi sembrava di aver fatto nulla, non ero io ad aver litigato, avevo solo mosso un piccolo rimprovero che aveva causato la sua arrabbiatura ma il modo con cui i suoi occhi guardano la realtà è diverso dal mio e ciò che per me è un bruscolino per lui è una montagna granitica... così sono andata a scuola triste triste, adoro i miei alunni e non sopporto che possano esserci fraintendimenti.

Beh, il Buon Dio ha dei tempismi perfetti.

Come se avessimo fatto le prove da mesi, appena salgo le scale vedo il mio alunno nel corridoio e colgo la palla al balzo! una chiaccherata, un abbraccio, il guardarsi con affetto e riprendere a fare assieme qualcosa di bello (il lavoro alla fiaba nel blog didattico) e poi in aula con tutta la classe a parlare dell'industria italiana con la gioia nel cuore (ovviamente non per l'industria).

Una parola taglia più della spada ma uno sguardo vero cura tutte le ferite, non è così per ognuno di noi?

E poi è successa una cosa pazzesca!

Da quando insegno al liceo artistico mi concedo il lusso di vestire da donna più spesso, oggi avevo un semplice vestitino con un bel paio di calze coprenti, di quelle morigerate, così pesanti che non si rompono neanche se usi un lanciafiamme, almeno così pensavo... insomma, mi cade la penna e per prenderla mi scontro con lo spigolo del cassetto della cattedra, col bel risultato di un taglio sul ginocchio (roba da nulla, tranquilli) ed un mega buco nella calza, di quelli che si allargano senza pietà per la povera malcapitata che era arrivata vestita da donna semplice e doveva invece circolare da barbona...

Ma credo che il Buon Dio ci abbia messo lo zampino anche stavolta, perchè il mio alunno senza dire nulla ha cominciato ad armeggiare con cartoncino e nastro adesivo, poi è venuto ad imballare lo spigolo fedifrago. Io non ho detto nulla ma mi sentivo scoppiare il cuore di gioia! era la prova che le incomprensioni erano state superate, era il suo modo di dirmi che anche lui mi vuol bene, ed io mi son detta che valeva proprio la pena l'aver bucato anche mille calze !!!


corollario:

Questo post non avrà foto o ne avrà qualcuna che non ha attinenza diretta col contenuto...

ho fatto una breve ricerca in rete e mettendo calza o collant son venute fuori delle schifezze inenarrabili!!! roba da matti...

domenica 20 marzo 2011

Quando tutto tace


Domenica mattina, quando tutto tace... la casa è immersa nel silenzio, i figli approfittano della festa settimanale del buon Dio per dormire un po' di più.

La settimana è stata dura per tutti, con lo studio che assorbe il tempo che si vorrebbe libero, le faccende di casa, il lavoro ed i mille pensieri che affollano la testa di ognuno di noi per la situazione che vive, problemi piccoli o grandi che, commisurati alla situazione personale, sembrano sempre enormi e discussi un po' risultano più affrontabili...

Così, mentre scrivo, ascolto il silenzio.

Il silenzio che custodisce il sonno dei miei figli che crescono e vivono con gioia appassionata e, talora, dolente la vita ... il silenzio rallegrato dall'aroma del caffè che si diffonde per le stanze ... il silenzio accompagnato dal lieve ronzio della lavatrice (speriamo non piova) che sembra cullare i sogni dei miei figli.

Li guardo dormire e mi pervade una quieta gratitudine al buon Dio che tiene ferme le sue mani su di noi, una gratitudine a tutti quelli che ci amano e una gratitudine anche a chi è stato coartefice della loro nascita ... prendo il caffè e sorrido al nuovo giorno, gli occhi luccicano un po' ma dentro il sorriso ci sta anche bene, come diceva un grande uomo : "quasi quasi mi faccio uno shampo".

giovedì 17 marzo 2011

150° Italia ed italiani...


La giornata del 150° è quasi al suo termine ... oggi ho trascorso dei bei momenti con i miei figli, mia sorella e la sua bella famiglia e sono grata a chi ha messo il cerchietto rosso al calendario!

Si è fatta un mucchio di retorica su questa ricorrenza, per questo non ho voluto dir nulla fino a questa sera ma adesso che "volge al disìo" qualcosina mi sento di dirla.


1. fin da bambina mio papà, grande innamorato di storia patria, mi ha aperto gli occhi sulle cose belle e brutte che hanno caratterizzato il Risorgimento, sulle nefandezze dei savoia (esse minuscola) e sulla grandezza culturale ed economica della Sicilia pre saccheggio sabaudo...

2. ieri la mia mamma mi ha regalato il Tricolore (ti maiuscola) ed io stamattina l'ho messo a sventolare sul balcone di casa

3. ieri sera ho smaltato le unghie delle mani rosso, bianco e verde (ho fatto la mia bella figura)
4. ho messo come immagine sul mio profilo su fb la trinacria
Pensate sia un po' confusionario? no, non lo è perchè io sono certa che il buon Dio scrive dritto sulle nostre righe storte... dunque, anche se questa unità è arrivata rocambolescamente e forzatamente adesso è nostra ed è un dono grande da amare, rispettare e preservare.
La parola più vera però è stata detta dal Papa e vale la pena leggere per intero.




p.s. questa sera, tanto per farla completa, sono stata impegnata a provare canti irlandesi (è San Patrizio!!!)

venerdì 11 marzo 2011

L'eccezione...


Quando la mattina entro in classe devo fare molta attenzione a dove metto i piedi, è un vero e proprio campo minato, perchè ci sono mega carpette ovunque.

Insegno in un liceo artistico ed i miei alunni sono sempre alle prese con fogli, pennelli, matite e tele di varia grandezza, ognuno ha sempre con se la carpettona e, visto che la legge sulla gravitazione universale continua ad essere valida pure in aula, le suddette carpette sono in genere sparpagliate sul pavimento, di stare ritte e ben poggiate ai banchi non ne vogliono sapere...


Tutte le carpette sembrano vivere di vita propria ed ognuna ha una sua fisionomia diversa, gli artisti in erba le decorano e vi scrivono sopra frasi che affermano i loro credi e valori... leggerle è stupefacente.

Ebbene, su una delle carpettone ho visto scritto :

"e se il per sempre non esiste noi saremo l'eccezzione!"

Avete letto bene, eccezzione con due zeta!!!!

Tralasciando il mio ruolo di docente di Lettere che mi avrebbe fatto propendere per un mega cazziatone grammaticale... mi sono commossa, è evidente che la mia alunna si rivolgeva al suo zito (leggasi "moroso" per i non siculi) ed è ancora più evidente che il suo candore era disarmante... come è vero che il cuore dell'uomo è fatto per l'Infinito !!! nessuno desidera un amore a tempo determinato, una amicizia a scadenza...

Come è vero che ciò che il cuore desidera è uguale per ogni uomo, ad ogni età e latitudine...
il che è bello ed istruttivo, direbbe il buon Guareschi, e tiene viva la speranza e la fiducia nel futuro.

lunedì 7 marzo 2011

AAA - elfo domestico cercasi - URGENTEMENTE !!!


Questa mattina sono a casa, godo di una vacanza scolastica pro carnevale ... ho già visto dalle foto su facebook che i miei alunni se la stanno scialando meritatamente e me ne compiaccio per loro ma io confesso che non me la sto scialando affattto (si, le tre t servono proprio a rendere l'idea).

Cambiare le lenzuola, stendere la biancheria, stirare la biancheria, organizzare una bella cena per festeggiare il compleanno del santo ragazzo che ha deciso di farsi carico delle follie della pulzella ... insomma a scuola mi sarei riposata.

Dunque lancio un appello :
AAA - elfo domestico cercasi - URGENTEMENTE !!!

Guardate però che qua starebbe benissimo, vitto sopraffino, alloggio, tanta musica e amici cordiali, dovrebbe solo darmi una mano per non soccombere alle faccende domestiche.

Uhm..... però.... a pensarci bene .... forse è meglio di no, mi conosco fin troppo bene, finirei per prendermi cura pure di lui e avrei una persona in più per cui lavare, stirare e cucinare ....

Eccheccammurrìa ! non posso nemmeno fantasticare ... sono inguaribilmente IO l'elfo domestico di questa casa :)))

domenica 6 marzo 2011

Anche le blogger sono vanitose


Anche le blogger sono vanitose, per lo meno io lo sono, da un pao d'anni a questa parte ho iniziato a fare una cosa che prima non facevo : mettere lo smalto alle unghie.

Beh, in effetti lo mettevo anche prima ... solo che mettevo solo quello trasparente oppure lo facevo in estate (dei piedi abbronzati con le unghie smaltate sono bellissimi) ... comunque adesso mi piace moltissimo smaltare le unghie delle mani con colori scuri e prepotentemente vitali.

Dove sta il problema? direte voi...

Ebbene, il problema sta nel fatto che OGNI SANTA VOLTA che metto lo smalto con pazienza certosina e fermezza chirurgica succede qualcosa ! suona il cellulare e tu ti impiastri, devi rientrare di corsa la biancheria stesa perchè inizia a diluviare e tu ti impiastri, hai dimenticato di rifare i letti e stanno arrivando ospiti a sorpresa e tu ti impiastri ...

Allora sto cercando di ponderare bene per scegliere il momento di pace assoluta da dedicare al mio momento di vanità, ad esempio una volta ho utilizzato le prove di Ethnovoice, un'altra un sereno dopocena con amici (testimoniato dalla foto di nigthowl, stupenda come sempre) ma non sempre riesco a non far sapere al folletto malefico degli impiastri che sto per dedicarmi a me stessa per un pochettino.

Ieri sera, per esempio, tornata a casa dopo la festa del Battesimo del bellissimo bimbo di cari amici, trovo i figli sereni sul divano a vedere un bel cartone disneyano con amici e fidanzati e mi dico: "ecco, questo è l'attimo da cogliere!"

Non dovevo preparare la cena perchè avevano prenotato la pizza, non dovevo stirare, non dovevo stendere, insomma era il momento perfetto e senza indugio mi son messa all'opera : tutto bene, tutto perfetto, sbavature zero, morale alle stelle!

Ma no, figurarsi, appena citofona il ragazzo della pizzeria accade l'imponderabile !

La pulzella ed il di lei pulzello avevano messo per terra i bicchieri PIENI di aranciata, figlio mezzano parte rapido alla volta del citofono e..... succede l'ovviamente irreparabile! calcio ai bicchieri e aranciata a gogò ... ed io basita con le mani nella tipica posa di chi sta aspettando che si asciughi lo smalto ...

Stavolta però ho deciso di far finta di essere trasparente e son rimasta nella mia splendida postura, all'aranciata hanno pensato loro! eccheccavolo !!!