domenica 7 agosto 2011

Insalata di pasta esistenziale

Come ogni mattina, appena alzata, ho messo su la caffettiera e mi son versata un bel bicchiere di latte di mandorla, poi ho cominciato a preparare una mega insalata di pasta, una versione fredda della "Norma".


Tagliavo a tocchetti i pomodorini pachino, aspettando che bollisse l'acqua, ed ho cominciato a pensare che senza sale le cose non sanno di nulla... è facile lasciare briglia sciolta ai pensieri quando si fanno lavori manuali, così ho continuato a considerare che senza dolce, in fondo, si può vivere ma senza sale no. Ho cominciato a verificare l'idea applicandola alle circostanze del quotidiano, non è proprio vero che le esperienze dolorose sono quelle che ti fanno crescere e gustare di più tutte le bellezze della vita? Forse complice un bel giallo che sto leggendo, il mio pensiero ha continuato a verificare il teorema del sale/dolce... ho pensato che questo vale anche per i figli, a partire dalla loro nascita. Non è forse vero che il parto è una esperienza drammatica e supremamente dolorosa? eppure se un figlio non lo hai partorito lo senti meno tuo, senti di non averlo meritato, di non averci messo del tuo... forse per questo è più facile per un uomo accettare l'adozione, loro non vivoro la grazia misteriosa e dolorosa del parto... ironia della sorte o legge del contrappasso, molti figli adottati ti fanno vivere i terribili dolori del parto lo stesso, da grandi, sparpagliati nelle pieghe della vita, lo vedo nell'esperienza di alcuni dei miei più cari amici, e forse si accettano questi dolori proprio perchè sono quelli che, paradossalmente, te li fanno sentire più tuoi, veramente tuoi, appunto perchè ti segnano nella carne come un parto tardivo...


E intanto la pasta cuoce, i pomodorini sono conditi con olio. origano, basilico e sale. Ieri ho fritto le melenzane, la ricotta salata è in frigo che aspetta. Tutto è pronto per una bella gita in campagna con i miei figli, i miei genitori, mia sora e suo marito, i miei nipotelli ed alcuni cari amici... Penny sarà con me.

14 commenti:

  1. Questo post sembra quasi uno dei miei :-P
    Constatazioni sceme a parte, se si dice che non tutto il male vien per nuocere un motivo ci sarà. Anzi, quand'anche finisse per nuocere, c'è chi scrive dritto sulle righe storte e rimette tutto a posto.

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  2. Senza dolce non gira il cervello, contiene l'emento base di cui siam fatti, carbonio...
    Ci vogliono entrambi, se i figli fossero solo sofferenza penso nessuno li farebbe :)

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  3. Bellissimo saggissimo post. Condivido tutto, melanzane fritte comprese ;)
    Soltanto... se questo è ciò che ti viene in mente quando prepari l'insalata di pasta...cosa penserai mentre fai il gulasch?!

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  4. @ intricato
    la citazione delle righe storte è bellissima...mi son son sempre chiesta di chi è, tu lo sai?

    @ nightowl
    hai ragione...servono ambedue ma senza aver provato il salato non si apprezza il dolce :))

    @ vittoria
    il gulash non lo so fare, me ne guardo bene...chissà che succederebbe!
    eheheheh

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  5. Eh, io purtroppo l'ho sentita dire a te... sembra essere un proverbio popolare. Per quanto riguarda dolce e salato, vogliamo considerare anche l'amaro? Nella tua pasta ci vanno anche le olive ed è buona anche per questo e mi pare che le olive lascino proprio un retrogusto amaro se mangiate singolarmente. Nella pasta però è tutta un'altra cosa... :-P
    Insomma, solo la brava cuoca riesce ad usare amaro, salato e dolce per fare leccornie prelibate.

    P.S. immagino che lo scrittore sopra citato sappia anche cucinare molto bene

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  6. @ intricato
    chissà se c'è una branca della filosofia che studia il dosaggio dei sapori in cucina?

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  7. Spero sia una scienza a studiare il dosagio dei sapori in cucina :)
    Le olive non lasciano un retrogusto amaro, o se lo fanno a me sembra dolce, antipatico di un intricato che non sei altro! :P

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  8. «Tu sei invertita sotto diversi aspetti» (è la citazione di un libro, anche se io non ho letto il libro ma ho visto il film)

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  9. qualcuno vi ha detto che ci sono molti tipi di olive?
    :))))

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  10. che ci siano molti tipi lo so, ma mi è parso che era solo uno quello nella pasta ed è buono anche da solo. Almeno, io con una vaschetta di olive nere sarei capace di farmi venire il mal di pancia da quante ne mangio.

    E quale sarebbe il film? -_-'

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  11. io adoro le olive!!!!!!!!!!!!!!!
    il film... boh

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  12. c'è una favola, letta da bambina e rimastami impressa. Ci sono tre principesse, come spesso succede nelle favole. Quando il padre chiede quanto gli vogliano bene, al suo turno la terza dice "come il sale" ... Lui s'infuria e la scaccia via. Passa il tempo e la poveretta ne vede di cotte e di crude ma poi, sposata ad un principe, le capita, vedi caso, il padre ospite a tavola. E così da istruzioni perchè a lui si diano solo cibi cucinati senza sale.
    In breve, lui capisce la lezione ... e chiede perdono alla figlia, il sale dà gusto a tutto!

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