
Trentanni son passati dagli esami di maturità... certo non dovrei dirlo, facendo quattro semplici calcoli si capisce che vado per i 50... del resto a luglio sicuramente festeggerò il mio mezzo secolo con voi, dunque non fa nulla, comunque basta divagare: vengo al sodo.
Ieri sera, dopo un fitto carteggio informatico via fb, si è riunita buona parte della VF del Galileo Galilei, mitico e prestigioso liceo scientifico catanese dove ho trascorso cinque bellissimi anni della mia vita.
Anni faticosi ma pieni di allegria e costellati di volti mai dimenticati, primi fra tutti quelli dei miei compagni di classe ma anche i volti dei miei professori, alcuni scomparsi, determinanti (nel bene e nel male) per quel gruppo di adolescenti caciarosi e ribollenti di vita che eravamo noi.
Non so dire cosa ho provato ieri sera nel rivedere di lontano i ricci biondi e ribelli del mio amico che porta lo stesso nome di figlio piccolo ma alto... chi me lo doveva dire?!? al liceo non era il più vicino tra i compagni ma ieri sera è stato come l'alba che preannuncia il giorno pieno ... e pensare che era tarda serata! eheheheh potenza del ricordo!
E dopo i ricci, ad uno ad uno riemergono dal buio tiepido della serata i sorrisi, gli occhi, gli abbracci di tutti quelli che furono compagni della mia adolescenza, con le mogli ed i mariti, qualche figlio e tanta gioia di rivedersi.
Qualche capello bianco qua e là, qualche ruga, ma sui nostri volti illuminati dalla gioia erano più che altro un abbellimento... serata davvero commovente per me, soprattutto per la reazione corale dei miei amici nel sentire le ultime vicende che riguardano la vita mia e dei miei figli, diciamo che non sapevo se ridere o no nel sertirli progettare spedizioni che prevedevano randellate!!!
E che bello vedere come erano fiorite le nostre vite e le nostre speranze di ragazzi ! il lavoro, le famiglie i figli... uno spettacolo nello spettacolo.
Ma la cosa che più di tutte mi porto dentro è la calda certezza di aver fatto non un salto in un passato sentimentale ma un vero ritorno a casa, ho ritrovato alcune delle radici che alimentano il fusto ed i germogli della mia vita.
Non so quando ci rivedremo, stiamo già pensandoci, so solo che non ci siamo persi e non ci perderemo mai anche se non dovessimo più rivederci.
p.s.
in foto la nostra classe in IV liceo.
E' molto bello quando basta scambiare due parole e come per incanto si ritrovano le atmosfere e le piccole complicità di tanti anni prima come se il tempo non fosse trascorso. Ho provato anch'io a partecipare a pranzi con i compagni di scuola e ogni volta tornavo a casa contenta.
RispondiEliminaBuona domenica!
Menris... mi fai commuovere. Ti abbraccio.
RispondiEliminaIo non ho un bel ricordo di quel periodo e non ho mantenuto veri rapporti con nessuna delle compagne (magistrale femminile!), anche se, quando le incontro, c'è sempre molta cordialità. Anche i professori erano un disastro, preparati ma un vero disastro di umanità. La cosa positiva degli anni delle superiori è stata la mia crescita e l'incontro fondamentale che ha cambiato in meglio la mia vita.
RispondiElimina@Antonietta
RispondiEliminaè vero il tempo sembra riconquistato! e poi rivedersi fa iniziare una nuova storia, nuove sintonie, insomma bello davvero!
@ la flautista
vedrai, anche tu quando lascerai il liceo terrai quei volti come un grande tesoro...
@ maria stella
capisco...però sarai daccordo con me che è un momento privilegiato della crescita :)
un abbraccio a tutte !!!