venerdì 31 dicembre 2010

Sul limitar dell'anno... insieme a Frodo Baggins


Questa mattina fervono preparativi... forse fervono non è il termine appropriato o meglio dovrei dire "fervono dormite"... eheheh non sembri assurdo, in realtà i miei figli si preparano alla notte di capodanno dormendo di più ! e questo credo lo facciano in molti, no?

Mentre loro dormono io mi occupo delle solite cose di casa e intanto butto un occhio in rete, così trovo un articolo davvero bello sulla fede e Frodo Baggins, fulminante e verissimo...
Faccio una cosa folle e vi riporto la parte finale, consigliandovi vivamente di leggerlo tutto:

" Frodo [...] vive al massimo il presente, perché non ha paura del futuro. Tutto è nelle sue mani, nelle sue possibilità, perché è nelle mani di Dio. Non conosce la strada, come non la conoscono gli altri: ma decide di percorrerla tutta, sino in fondo.
Cosa ci porterà il nuovo anno? Speriamo ogni bene, ma soprattutto la forza per vivere con Fiducia ogni circostanza, come Frodo. "

Dunque anche io come Frodo guardo con letizia al nuovo anno, senza dimenticare di ringraziare il Buon Dio per tutto quello che mi ha donato di vivere e capire nel vecchio e ancor presente...

Gli auguri ve li faccio domattina, ora vado a mettere lo smalto.... vanità necessaria!

martedì 28 dicembre 2010

Pranzo di Natale


Ogni famiglia ha le sue tradizioni, fin da fidanzata "la procedura" festaiola è stata la seguente : vigilia dai suoceri e Natale dai miei. Adesso i suoceri non ci sono più ed i miei figli ed io abbiamo una nuova tradizione per cui la notte della vigilia siamo da mia sorella con i miei genitori ed il pranzo si fa da me coi miei genitori... tante cose cambiano ma il fondo resta saldo : festeggiamo la Presenza lieta del Dio Bambino che rende vere le nostre vite.

Quest'anno ho voluto mantenere viva una tradizione in particolare, la preparazione di una pietanza che era uno dei cavalli di battaglia di mia suocera e che ora è fiore all'occhiello della mia cucina, ossia i ravioloni di ricotta.


Trattasi di pasta al''uovo, fatta in casa, impastata a mano, senza ausilii tecnici di alcun tipo, farcita con ricotta semplice.

I ravioli vengono realizzati di forma circolare utilizzando un bicchierino da rosolio, il mio l'ho ereditato da mia suocera, è un antico cimelio di famiglia...




Quando la ricotta finisce si stende la pasta residua e si preparano delle lasagnette semplici che si cuoceranno insieme ai ravioli.

La pasta è semplice e dal gusto molto delicato, da accompagnarsi con un sugo deciso, profumato e buonissimo...

Ragù di salsiccia con estratto di pomodoro. L'estratto è derivato dal progressivo essiccamento di una salsa, si fa in estate, quanti ricordi di infanzia sono legati ai profumi dell'estratto che asciugava nel balcone della mia nonna paterna!

Il mio estratto viene da Modica, fra poco dovrò cercare un buon fornitore qua a Catania o andare a far scorta...

La mattina di Natale mi son messa all'opera con sommo gaudio dei figli, soprattutto del mezzano, e con risultati entusiasmanti (niente falsa modestia), tanto che ho voluto rifar tutto per Santo Stefano ed invitare mia sorella, il mio cognatore ed i nipotelli.

Dire che adoro mia sorella, mio cognato ed i mie nipoti non rende nemmeno pallidamente l'idea di ciò che ci lega e di cui sono loro debitrice...

Insomma questa volta ho chiesto a figlio piccolo ma alto ed al mezzano di fare un reportage della preparazione culinaria, vorrei invitare tutti voi almeno virtualmente alla mia tavola, nella speranza di poter presto avere di persona qualcuno di voi che è qua nei dintorni...



Intanto le feste continuano ed io devo correre a prepararmi per uno degli spettacoli che noi Ethnovoice prepariamo per AVSI... ma questo lo leggerete altrove...

mercoledì 15 dicembre 2010

Volantone di Natale 2010


"Per noi Dio non è un’ipotesi distante, non è uno sconosciuto che si è ritirato dopo il “big bang”.Dio si è mostrato in Gesù Cristo. Nel volto di Gesù Cristo vediamo il volto di Dio stesso parlare con noi".
Benedetto XVI

"Giovanni e Andrea avevano fede, perchè avevano certezza in una Presenza sperimentabile: quando erano là a casa sua seduti, verso sera, a guardarlo parlare, era una certezza in una Presenza sperimentabile di una cosa eccezionale, del divino in una Presenza sperimentabile.Invece che Lui coi capelli al vento, invece di guardarlo parlare con la bocca che si apre e si chiude, ti arriva addosso con le nostre presenze, che siamo come la fragile pelle, le fragili maschere di qualcosa di potente che è Lui che sta dentro".
Luigi Giussani


Dando uno sguardo alle domande di ricerca che portano al mio blog mi accorgo che molti cercano il volantone di Natale del 2010... in effetti il volantone l'ho appeso a scuola (sopra l'albero di Natale, meglio far presente che Gesù Bambino è il capo di Babbo Natale), l'ho appeso sulla mia porta di casa a pure in cucina, dunque perchè non qua?

Perchè Cristo sia Presenza riconosciuta e amata ovunque viviamo.

domenica 12 dicembre 2010

Palloncini...



La nostra mente è una fitta rete dove i ricordi ristagnano a volte per anni, a volte una immagine può far riaffiorare prepotente un'altra immagine e dar la stura a ricordi sepolti nei giorni dell'infanzia.

E' successo ieri.

Festa bellissima per una cara amica, gran donna, bella dentro e fuori, che ha detto un si importante dando definitività ad una scelta di vita bella tosta. Video seri e video giocosi, canti (affidati ad alcuni di noi Ethnovoice con vecchi ethno ed amici) e cibo.

Delle bimbette, alla fine della serata, erano lì affascinate da una decina di palloncini blu e gialli che decoravano la sala... ed eccomi di nuovo bambina, affascinata da un mucchio di palloncini che un venditore scalcagnato teneva in mano...

Penso che avrò avuto circa 5 anni, ero con i miei genitori in un paesino dell'Etna per una festa popolar-religiosa in onore dei Santi Patroni, bimbetta curata, vestita bene, guardata con orgoglio e coccolata da genitori premurosi. Vicino a noi il venditore di palloncini scalcagnato e la sua bimbetta, mia coetanea, scalcagnata pure lei, amata pure lei ma guardata con quel dolore che ha un papà che non può dare al suo tesoro tutto ciò che vorrebbe...

Allora la mia famiglia stava economicamente bene ...

Il mio papà ha visto il mio sguardo bramoso di palloncini, lo sguardo della bimba, lo sguardo del venditore, i vestitini miei ed i suoi...

Si allontana e, dopo un po', ritorna tenendo in mano tutti i palloncini, sembrava quasi che si fossero scambiati i ruli e lui fosse lì a venderli!

Era andato e li aveva comprati. Tutti.

Certo non tutti per me, il mio papà è un tenero sognatore dal cuore grande, li ha donati a tutti i bimbi che c'erano lì vicino e ne ha tenuto uno rosso per me.

Non posso dimenticare la faccia sorridente di mio papà ed il mio sguardo sgranato dallo stupore, ci sono cose che ti segnano per sempre e questa è una di queste (scusate il bisticcio di parole).

Dunque alla gioia di ieri sera si è aggiunta la commozione per la prima volta che ho capito cosa fosse la gratuità, l'amare senza tornaconto.

E scusate se è poco.

martedì 7 dicembre 2010

Share one song : La notte che ho visto le stelle



Aspetto che passi la notte,
notte lunga da passare
e sento il mio cuore che batte
e non smette di sognare…
Vorrei ritornare bambino nella casa di mio padre,
le storie davanti al camino e la voce di mia madre…
La notte che ho visto le stelle non volevo più dormire,
volevo salire là in alto per vedere…
e per capire.

Ascolto il silenzio dei campi
dove sta dormendo il grano,
il giorno fu pieno di lampi,
ma ora il tuono è già lontano…
Vorrei ritornare bambino nella casa di mio padre,
le storie davanti al camino e la voce di mia madre…

La notte che ho visto le stelle non volevo più dormire,
volevo salire là in alto per vedere…
e per capire.

La luna nasconde i suoi occhi
come donna innamorata,
il fiume l’aspetta nell’acqua
e una notte l’ha baciata…
Vorrei ritornare bambino e guardare ancora il fuoco,
la Storia più grande è il Destino che si svela a poco a poco :

La notte che ho visto le stelle non volevo più dormire,
volevo salire là in alto per vedere…
e per capire…
(Claudio Chieffo)

Aderisco, seppur tardivamente, all'invito di Palmy e codivido questa che è una delle canzoni di Claudio Chieffo che amo di più...
amo ascoltarla e amo cantarla, mi corrisponde e svela me a me stessa... ma non è forse così con tutte le canzoni di Claudio?
p.s.
il titolo è un link che porta ad una esecuzione fatta da Claudio dal vivo al Meeting di Rimini, splendida e dolente.

venerdì 3 dicembre 2010

Il figliol prodigo profuma d'arancia e cannella


Dopo 19 anni di onorato servizio il mio forno mi aveva abbandonata, ha lasciato che preparassi dei muffin al cioccolato spettacolari e poi ... PUFF!!!! cerco di sfornare un torta di mele da portare a casa di amici e lui mi assassina a tradimento, la torta emana un profumo delizioso ma non sale bene, resta molle sotto, insomma è buona ma impresentabile... cerco di convincermi che è colpa mia, che ho sbagliato qualcosa, non posso credere che mi voglia abbandonare!

Poi il malfidato, l'infingardo (lasciatemelo dire, mi ha amareggiato troppo), ha osato far piangere la mia pulzella e questo non glielo posso perdonare!

La suddetta fanciulla ed io avevamo confabulato a lungo per scegliere una ricetta nuova, una torta che lei voleva donare ad una cara amica che si laureava e, dopo lunga e tormentosa disputa, la pulzella aveva scelto : un trionfo di cioccolata bianca, fusa nell'impasto e fusa a copertura come una sacher albina.

La pulzella è brava, tutto lasciava presagire una riuscita spettacolare e invece no, mi arrivano sms concitati... la torta non cresce...il forno non scalda... la pulzella è disperata.... insomma alla fine si ripete la tragedia : torta esteticamente terribile ma squisita!

Ovviamente la povera torta è rimasta qua a a casa e ce la siamo gustata fin troppo (2milioni di calorie a boccone).

Ordunque ormai era conclamato: il forno, il compagno di centinaia di torte, lasagne, arrosti e biscotti mi aveva abbandonata.

Mi sentivo Didone abbandonata da Enea mentre guardava le navi troiane allontanarsi....

Passata la prima ondata di sconforto mi son rimboccata le maniche ed ho chiamato superman, ossia un mio vicino di casa che ha competenze multiple e bravura infinita nel rimediare a guai vari.

Il malfidato è stato smontato, sistemato, rimontato e provato... ed è tornato ad essere il mio migliore amico!

Così, non appena il mio vicino è andato via, ho tirato fuori una ricetta di biscottini (gli orange crisps) che avevo voglia di fare da un bel po' di tempo e mi son messa al lavoro.... e adesso la casa è calda ed odorosa di arancia e cannella.

Biscotti ne son rimasti pochi, son venuti buonissimi e li abbiamo aggrediti con fiera baldanza, domani sarà il turno dell'arrosto.

Bentornato forno prodigo, mi eri mancato ♥♥♥ !!!