domenica 21 novembre 2010

Palla ovale



Esagitata... oggi ero esagitata!

Stupenda partita dell'under 16 CUS Catania che ha sconfitto, meritatamente, l'amatori Messina.

Figlio piccolo ma alto è il numero 14 e fa la sua porca figura... cuore di mamma ma non solo, è bravo proprio e pieno di passione.

Oggi ha fatto due mete SPETTACOLARI e me le ha dedicate alzando i pollici al cielo, sono soddisfazioni che riempiono il cuore e mi inorgogliscono.

Adesso c'è da fare il bucato... accidenti ai pantaloncini bianchi ! argomento condiviso e ampiamente dibattuto da tutte le mamme presenti sugli spalti... vabbè, è il prezzo della vittoria.
p.s.
la foto è di repertorio, infatti i pantaloncini sono blu e non i famigerati bianchi che, allo stato attuale, rotolano dentro la lavatrice.
Si accettano scommesse : ritorneranno bianchi ?
p.p.s.
sono tornati bianchi!!!

venerdì 19 novembre 2010

Cappelli e serpenti


Un aviatore e' costretto da un'avaria ad atterrare in pieno deserto: sabbia, solitudine, e sopra il suo capo le stelle... Ma, ad un tratto, una voce: "Mi disegni, per favore, una pecora?"

Così inizia la home page di un sito benemerito che riporta per intero il testo di uno dei libri che sono a me più cari e non a me sola.... "Il piccolo principe" di Antoine de Saint Exupery.
Chissà come e perchè oggi mi frulla per la mente una immagine.... questa: un bel cappello floscio come quello dei grandi investigatori...

O, almeno, forse qualcuno lo vedrà così, un cappello marrone... oppure sarò fortunata e sentirò una voce di fanciuletto che afferma che lui non vuole un elefante dentro un boa ma una pecora!

Per quelli che finora mi han ritenuta una persona squinternata ma raziocinante chiarisco subito... trattasi di un passo del libro suddetto (leggetelo, leggetelo o rileggetelo!) laddove il piccolo pricipe evidenzia la sua caratteristica più stupefacente, quella di andare oltre le apparenze, saper leggere il fondo della realtà con semplicità.
to be continued....

sono troppo stanca, mi perdonerete se continuo domani...


Riprendo la vicenda cappelli e serpenti...

Dal momento in cui ho letto questo passaggio sul disegno del boa "farcito" con elefante ho iniziato a fare anche io come il pilota del piccolo principe, cioè ho usato il disegno per testare chi mi stava davanti, se non sapeva andare al di là della superfice però non mi rassegnavo, tentavo di spiegare e di far venir fuori la sua fantasia... non sempre con esito positivo...

Adesso che sono alla mia ennesima rilettura pongo la domanda a voi: vedete l'elefante?

Sapete vedere davvero? avete la voglia di sollevare il velo di ovvietà che copre le nostre giornate?

Non è difficile... basta ricordarsi che "non si vede bene che con il cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi", anche se ha la mole di un elefante.
p.s.
è impressione mia o l'elefante dentro al boa alza gli occhi al cielo, quasi a dire: " ma insomma! possibile che, grande e grosso come sono, nessuno si accorga che sono dentro a 'sto cavolo di serpente?"

lunedì 15 novembre 2010

Pulzelliade



Paura, confusione, disorientamento e ancora paura, tanta paura...
Ecco in poche parole l'inizio delle tribolazioni di mercoledi mattina, la pulzella accusa dolori... pronto soccorso... operata d'urgenza per peritonite... peritonite asintomatica.

Glisso su tutto quello che abbiamo vissuto... da ieri la pulzella è a casa, stanca ma a casa, e adesso che ne posso parlare, la parola paura è sostituita da quella gratitudine, gratitudine per una nuova nascita.
Dunque butto lì qualche pennellata sulla nostra permanenza all'ospedale.

Tanto per cominciare, alla faccia della "malasanità" abbiam fatto esperienza di medici e paramedici gentili e competenti, reparti puliti e colorati, gente in gamba e appassionata del proprio lavoro e scusate se è poco!
La stanza della pulzella era sempre rallegrata da amici e parenti, fiori e doni, le risate non mancavano mai, anche troppe per il pancino ricucito della pulzella...
La notte e il giorno son stata lì con lei, a guardare il suo volto pallido riprendere colore poco a poco, a ringraziare Dio mille e mille volte per avercela ridonata, abbracciata e sostenuta anche io dai volti degli amici e dai miei pulzelli maschi che sono stati spettacolari!
Figlio piccolo ma alto è stato quello che ha portato trionfalmente in braccio la pulzella dentro al pronto soccorso, purtroppo non l'ho visto perchè dovevo levar via la macchina, ma doveva essere uno spettacolo epico :))
Adesso siamo alle prese col pollo lesso e le minestrine all'olio... e la pulzella sogna le lasagne e il burger king... beh, niente pizza, per ora pere cotte ... ma, appena posso, preparo un pranzo sontuoso e invito a casa gli amici.
Prima di lasciare l'ospedale ho portato un mazzetto di fiori alla Madonnina che vedevamo ogni giorno dalle finestre, lo aveva ricevuto in dono la pulzella, portarlo a chi mi aveva ridonato il primo fiore del mio giardino è stata una gioia.