Un aviatore e' costretto da un'avaria ad atterrare in pieno deserto: sabbia, solitudine, e sopra il suo capo le stelle... Ma, ad un tratto, una voce: "Mi disegni, per favore, una pecora?"
Così inizia la home page di un
sito benemerito che riporta per intero il testo di uno dei libri che sono a me più cari e non a me sola.... "Il piccolo principe" di Antoine de Saint Exupery.
Chissà come e perchè oggi mi frulla per la me

nte una immagine.... questa: un bel cappello floscio come quello dei grandi investigatori...
O, almeno, forse qualcuno lo vedrà così, un cappello marrone... oppure sarò fortunata e sentirò una voce di fanciuletto che afferma che lui non vuole un elefante dentro un boa ma una pecora!
Per quelli che finora mi han ritenuta una persona squinternata ma raziocinante chiarisco subito... trattasi di un passo del libro suddetto (leggetelo, leggetelo o rileggetelo!) laddove il piccolo pricipe evidenzia la sua caratteristica più stupefacente, quella di andare oltre le apparenze, saper leggere il fondo della realtà con semplicità.
to be continued....
sono troppo stanca, mi perdonerete se continuo domani...
Riprendo la vicenda cappelli e serpenti...
Dal momento in cui ho letto questo passaggio sul disegno del boa "farcito" con elefante ho iniziato a fare anche io come il pilota del piccolo principe, cioè ho usato il disegno per testare chi mi stava davanti, se non sapeva andare al di là della superfice però non mi rassegnavo, tentavo di spiegare e di far venir fuori la sua fantasia... non sempre con esito positivo...
Adesso che sono alla mia ennesima rilettura pongo la domanda a voi: vedete l'elefante?
Sapete vedere davvero? avete la voglia di sollevare il velo di ovvietà che copre le nostre giornate?
Non è difficile... basta ricordarsi che "non si vede bene che con il cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi", anche se ha la mole di un elefante.
p.s.
è impressione mia o l'elefante dentro al boa alza gli occhi al cielo, quasi a dire: " ma insomma! possibile che, grande e grosso come sono, nessuno si accorga che sono dentro a 'sto cavolo di serpente?"