mercoledì 29 settembre 2010

Una scommessa a colori


Quest'anno ho cambiato scuola, o meglio, sono stata costretta a farlo... vittima della miopia ministereriale che ha eliminato un'ora di italiano nel biennio delle superiori, se poi teniamo conto che, secondo l'indagine del famigerato ocse pisa ,noi italiani siamo carenti proprio nelle materie di base... nessuno potrà bisiamarmi se la definirò bestialità ministeriale...bah...

Insomma, quando ho saputo che avevo perso la mia cattedra al "Fermi" son stata malissimo! ero lì da 15 anni, era la mia casa e mi sembrava di essere stata spintonata da un uragano... poi è arrivato il trasferimento al liceo artistico, sede distaccata, ed è iniziata la scommessa.

La curiosità ed il desiderio di costruire hanno spazzato via la paura.

Nemmeno un'oncia del mio amore per coloro che lasciavo si è persa ma si è aperta una nuova capacità affettiva per coloro che incontravo.

La nuova scuola è piccina, sei classi, 18 colleghi e tanta voglia di fare! siamo veramente dei pionieri, abbiamo passato i primi giorni a spostare banchi, appendere lavagne e chi più ne ha più ne metta...

Mi sono state affidate tre prime deliziose e, ovviamente, ho proposto di realizzare un nostro blog... i ragazzi erano entusiasti ma trovare il nome è stato arduo... le solite liti informatiche con la piattaforma... ogni volta che avevamo un'idea ci diceva che era già usata!

Poi, alla fine, la scelta approvata : "school of wonder in arts".

Nel nostro intento vorrebbe indicare una scuola dell'arte di stupirsi, una scuola dove ci si stupisce attraverso l'arte e non solo... non sono sicura se è grammaticalmente corretto (c'è chi lo sta verificando) ma intanto abbiamo iniziato.... "è bella la strada" direbbe un amico.

domenica 26 settembre 2010

Trekker in pectore


Non si finisce mai di imparare : ero una trekker e non lo sapevo...

Oggi ho partecipato ad una tavola rotonda su Star Trek dove faceva la parte del leone il mio amico Navarca, Star Trek mi è sempre piaciuto ma in realtà sono andata per sostenere il mio amico e dirgli tacitamente che gli voglio bene, che la sua amicizia mi è cara...

E lui esordisce con tutta una tirata sulla filosofia dei trekker (i sostenitori della serie, per intenderci), affermando che alla base c'è il rispetto per ogni idea e persona e che tutti quelli che amano questa serie sono trekker anche se non sanno di esserlo.

Urca! mi son detta io, allora sono stata trekker in pectore da sempre !

A dire il vero, senza nulla togliere alla serie capostipite con il capitano Kirk, la mia preferita è "The Next Generation", quella col capitano Picard e il fantastico Data, certo non sono un'erudita in materia...ma mi piace, mi piace moltissimo, e mi piacerebbe rivederla... chiederò al Navarca ,magari organizziamo una serata a tema con cena.

venerdì 24 settembre 2010

Giorno "libero"



Noi docenti, dunque agli occhi del mondo fancazzisti, visto che già lavoriamo poco, abbiamo un giorno libero.


Me ne compiaccio, direte voi, me ne compiacerei pure io volentieri ma non posso... devo confessarvi che il giono "libero" è una schiavitù!


Oggi giorno libero, dunque:




  1. sveglia alle 6,00
  2. cereali integrali e caffè
  3. ritirare biancheria (minacciava di piovere)
  4. lavare i piatti della cena
  5. ore 7,00 svegliare i figli
  6. passare l'aspirapolvere
  7. tirare a lucido i bagni
  8. preparare il pranzo
  9. mettere in ordine "casa casa" (cioè andando in giro stanza per stanza)
  10. stirare la biancheria suddetta
  11. accogliere i figli e farli pranzare
  12. ore 14,30 a scuola vecchia per un progetto
  13. ore 19,30 rientro a casa
  14. preparare la cena etc. etc.
  15. sfasciarmi a letto....

    Wonder woman ? No, normale amministrazione di mamma ... ho solo fatto il mio dovere e come me migliaia di mamme lavoratrici ... vorrei però avere un giorno veramente libero per riposarmi dalle suddette libertà!


lunedì 20 settembre 2010

Gatti, figli e ...


Quanto costa un gatto? non un gatto di razza, del resto a me i gatti di razza NON sono mai piaciuti... (mi piacciono solo i siamesi e inoltre per motivi letterari... vedasi : la serie di gialli "Il gatto che..."di L.J.Braun) io adoro i gatti comuni, tigrati, pezzati, neri e vellutati come la notte estiva... dunque i gatti che ti regalano, quelli che trovi per strada, quelli che ti scelgono per vie misteriose, quelli insomma che non costano nulla.

E allora dove sta il problema?

Invece un gatto costa un sacco! non so quantificare ma costa quanto una casetta con giardino...si, perchè in appartamento non potrei proprio tenerlo, non ne avrei nè il tempo nè le forze, sono già inguaiata di mio, inoltre ritengo sarebbe una grande crudeltà verso il micino stesso che dovrebbe poter correre e saltare senza limitazioni poste da, nell'ordine:


  1. divano in pelle dove NON può farsi le unghie

  2. tende sulle quali NON può arrampicarsi

  3. vaschetta con tartaruga che NON può usare come giochino

  4. etc. etc. etc.

Insomma io vorrei avere un micino ! lo vorrei eccome! ma non posso proprio e dunque sono costretta a dir di no ai miei figli che sono ancor più desiderosi di me... in effetti ogni volta che si pone l'annosa questione gattaria tirano in ballo l'argomento trappola più vecchio del mondo... ossia il "mamma, non ti preoccupare, ti giuro, ti giuro, ti giuro che ci occupiamo di tutto noi! tu non dovrai fare niente!"


Ma io non ci casco... la mia mamma sì che ci è cascata quando io ero ragazzina... sono riuscita ad introdurre con destrezza una micetta bianconera (ovviamente!) in casa adducendo l'argomento succitato e poi, ovviamente, ha dovuto farsi carico LEI di tutte le cose più impegnative e/o sgradevoli, mentre noi ci divertivamo a coccolare la micetta.


E allora ho preso una decisione: mi butto su schedine e compagnia bella, nella speranza di vincere quel tanto che mi basta per comprare il gatto, ops, la casa con giardino per il gatto... perchè, che lo si sappia, quando un gatto entra in una casa, quella casa diventa la SUA CASA e non più la vostra, fateci caso, avete mai visto un gatto che guarda i suoi padroni? non sembra dire "occhio a cosa fate qua a casa mia"?


p.s. l'altra sera siamo stati ad un passo dal cedere alla attrattiva gatto... abbiamo conosciuto due micini BELLISSIMI (la foto lo documenta) e i miei figi volevano portarseli... i micini erano a casa di amici, casa con giardino per intenderci, così sono riuscita a far violenza a me stessa e a convincere i figli a farli restare dove sono liberi di scorazzare...


Se qualcuno mi suggerisce un buon terno da giocare ...

p.p.s. grazie a Paolo che con la citazione da "Canzone della tenerezza" di Claudio Chieffo (un giorno io avrò una casa, una casa da contadini...) mi ha dato il la per questo sproloquio gattifero, eheheheh

venerdì 17 settembre 2010

Lavorare non sempre stanca...

CANZONE PER TE
Claudio Chieffo
"É lunga questa notte l’avventura
e l’autostrada non finisce mai,
penso a tutte le cose che ho avuto
penso a tutte le cose che mi dai.

La nebbia adesso non mi fa paura
e immagino i bambini addormentati
anche stanotte torno, stai sicura
il giorno ci ritroverà abbracciati.

Penso a tutti gli amici che ho incontrato,
a quelli che non ho saputo amare,
a tutte le canzoni che ho cantato
e a te che non ti stanchi di aspettare.

E' bella la fatica del lavoro
la contentezza non finisce mai
penso a tutte le cose che mi hai dato
penso a tutte le cose che mi dai.

I miei passi diventano pensieri
e i pensieri diventano Qualcuno
diventano Te Padre, grande e buono
che per amore hai cominciato il gioco.

Non lasciare che un giorno me ne vada
dammi sempre la forza di lottare
è ancora molto lunga questa strada
e ho ancora tanta voglia di cantare.

....... ora vado a scuola e poi vi spiego....
grazie ad Intricato che mi ha risolto un problemone!!!
Adesso spiego...

Il 16 settembre è iniziata la scuola e, nei giorni precedenti, sono stata subissata da un mucchio di cose da fare: il trasloco del cassetto a scuola vecchia, il reperimento dei nuovi testi e programmi, riunioni, esami, consigli di classe e collegi docenti...ma, su tutto, una domanda: dove mi porterà questo cambiamento? quanta paura, paura di essere inadeguata, di perdere tutto quello che avevo costruito (professionalmente ma soprattutto in termini di rapporto con alunni e colleghi), paura ...

Claudio Chieffo ha sempre accompagnato la mia vita ed anche in questo momento mi è venuta in soccorso la sua musica... andando a fare tutte quelle cose dette sopra ascoltavo in macchina "Canzone per te", che ho messo in cima al post, e più ascoltavo e cantavo più aumentava la serenità, la fiducia, la certezza che tutta la realtà è mia amica e che tutto, tutto! è occasione per essere vera e felice.

Così "è bella la fatica del lavoro" è diventata la musica di queste giornate e già arrivano le cose belle, i nuovi alunni, i nuovi colleghi, la rinnovata voglia di starci con tutta me stessa, grata al buon Dio che mi da questa opportunità.

p.s.

ho scelto una immagine famosissima perchè esprime bene quel che provo...mi sento sospesa su uno spazio abissale... ma questo infinito non mi fa paura, non è "il vuoto" ma lo spazio in cui il buon Dio mi chiama a stare e se non mi fido di lui, di chi mi dovrei fidare?

giovedì 16 settembre 2010

Incipit


Sono appena tornata.

Ho buttato i libri da una parte, ho salutato "figlio piccolo ma alto" che godeva dell'ultimo giorno senza scuola ed ho tirato il fiato per la prima volta da quando mi sono svegliata... certo, respirare ho respirato, sennò già sarei diventata blu, però mi son fermata solo ora... ho avuto una giornata densissima!

Primo giorno di scuola, non un primo giorno di scuola ma il primo giorno, perchè oggi ricomincio tutto di nuovo, nuova scuola, nuovi programmi e nuovi alunni. Entrare in una prima liceo e sentirsi addosso 25 paia d'occhi è una emozione che toglie il fiato.

Occhi timidi, spavaldi, guardinghi, aperti, abbassati, spalancati... pieni della mia stessa domanda: ma sarà bello per me quello che sto iniziando?

Così in un lampo ho visto in ognuno di quei 25 volti il mio stesso volto, i miei desideri e le mie paure, le mie attese ed il mio desiderio di essere me stessa, affermarmi, essere accettata e stimata, essere felice insomma e allora non ho avuto più timore e mi sono buttata ! due ore piene di "teatro", la fatica di memorizzare i nomi e la gioia sorniona di stupirli chiamandoli da subito senza sbagliare (solo con metà elenco...datemi tempo) e poi di nuovo a conoscere un'altra classe ed altri occhi ed altri volti ed altrettanti scrigni pieni di tesori da portare alla luce e custodire...

Ecco, sono stanca ma felice, molto felice, non perderò mai l'amore per gli alunni che ho lasciato ma sono già pronta a vivere la nuova avventura.

Affacciata alla realtà e avida di viverla con pienezza.

mercoledì 15 settembre 2010

Riflessione ad alta voce...



Tramite diversi amici mi son trovata a leggere questo articolo su Tempi ... e mi colpiva perchè arrivava in concomitanza con la splendida omelia di un amico prete che diceva che la fede non è appena credere nell'esistenza di Dio ma sapere che tutto da Lui riceviamo... dicendo "io" chiedere Dio, diceva molti anni fa un amico carmelitano...

Chiedere Dio...

Non credo che ci sia cosa che renda più grande la vita di ogni uomo, niente se non questa mendicanza del chiedere Dio... anche perchè poi Dio risponde, sempre.


Il che è bello e veritiero.

mercoledì 8 settembre 2010

Punto e a capo


Gli inizi non finiscono mai, quando sembra che la tua vita scorra su binari consueti, quando sembra che tutto ciò che vedi attorno a te non debba mai passare... allora uno scambio ti porta su nuovi binari ed il panorama non è più lo stesso...

Dopo 15 anni cambio scuola, è un terremoto in piena regola! programmi, luoghi, colleghi, alunni... nella mia scuola lascio il cuore e molto di me e proprio non riesco a non chiamarla "mia" la "mia scuola"... il guaio è che la chiamo così parlando coi nuovi colleghi e sto combinando pasticci e collezionando gaffes a non finire nella mia nuova scuola!

Non c'è un angolo od una persona della vecchia scuola che non mi sia familiare e amico, la nuova è un punto interrogativo, un campo inesplorato, un viso che non mostra ancora se sorride o irride...

Oggi collegio docenti.

Quattro ore piene, dense e, mi è parso, proficue...un collega mentre dicevo "scusate se faccio ancora domande ma sono nuova" mi risponde con un "non sembra"... ecco, ho pensato, manco il tempo e "già mi faccio conoscere..." che detto da un catanese ha una sfumatura ironica...

Però è vero, son fatta così, dove abito là è la mia casa, sono pronta a vivere questa nuova avventura, questa scommessa, e questo senza nulla togliere all'affetto ed alla gratitudine verso la scuola che lascio...

vi dirò...