sabato 24 luglio 2010

In un mare di ricordi


Partiti i garzoncelli per le vacanze di gs (gioventù studentesca) in Basilicata entrambi minorenni, son tornati un minorenne ed un maggiorenne... all'arrivo mi sono davvero emozionata !!!

Durante la vacanza il bruno fascinoso ha compiuto 18 anni ed ha varcato, come fu per la pulzella tre anni or sono, la soglia dell'età responsabile... sono soddisfazioni e sono pensieri, per il futuro ma anche per l'immediato : come festeggiare ? amici tanti, soldi... inversamente proporzionali eheheheh !

Per fortuna l'inventiva e il sostegno degli amici non mancano e "in pentola" bollono grandi idee e fervono i preparativi (a tempo debito ne darò notizia), per intanto vorrei interporre un concetto basilare : per fortuna gli scanner non possono parlare!

Ieri pomeriggio figlio piccolo ma sempre più alto ed io abbiamo passato un'ora e mezza in garage a rivedere tutte le foto di famiglia... siam tornati su in condizioni pietose ma pieni di chicche ! il problema? passare tutto allo scanner... merins la scannatrice... sa di horror, nevvero? ed horror è stato... fino all'una di notte a smanettare su due pc, uno con lo scanner ed uno per la cernita delle foto digitali... poi passare tutto su pen drive e poi su cd !

Se lo scanner avesse potuto parlare avrebbe svegliato tutto il palazzo coi suoi ululati di agonia, avremmo dato l'idea della prima casa infestata del circondario..... beh, per fortuna all'una tutto era finito, pure io....

Seguiranno aggiornamenti...

lunedì 12 luglio 2010

12 luglio, 49 anni fa


Oggi è il mio compleanno, tanti doni, tanti abbracci... il primo della pulzella, mia figlia, che mi è piombata addosso a mezzanotte, seguita a ruota alle "settalbe" dai pulzelli (oggi son partiti per le vacanzine) e dalla mia mamma e poi la mia splendida sorella, la nipotella, il cognatone... tutti gli amici... insomma un tripudio di gioia in un mare di lacrime, sono una che si commuove facilmente!

E, visto che le cose non accadono mai per caso, ho trovato una mail dal blog di Antonio Socci dalla quale trascrivo un pezzetto :

"Il grande Agostino – che si lasciò alle spalle una vita turbolenta – è uno dei luminosi maestri di chi cerca la felicità: “Ci hai fatti per te, Signore e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”.

“Che cosa amo quando amo te?”, si chiedeva sant’Agostino. “Amo una certa luce, una voce, un profumo, un cibo e un amplesso che sono la luce, la voce, il profumo, il cibo, l’amplesso dell’uomo interiore che è in me, dove splende alla mia anima una luce che nessun fluire di secoli può portar via, dove si espande un profumo che nessuna ventata può disperdere, dove si gusta un sapore che nessuna voracità può sminuire, dove si intreccia un rapporto che nessuna sazietà può spezzare. Tutto questo io amo quando amo il mio Dio”.


La frase di sant'Agostino che ho evidenziato è quella che abbiamo scelto per l'immaginetta ricordo del matrimonio 22 anni fa... adesso mi sembra una vera e propria profezia... se daremo credito fino in fondo all'inquietudine del cuore non potremo non riconoscervi al fondo il volto del buon Dio.

Questo è l'augurio che faccio a me, a mio marito e a tutti per il mio compleanno.

giovedì 8 luglio 2010

Bicicletta ombelicale


Vorrei dire una cosa a tutti tranne che alle mamme, le mamme sanno già cosa sto per dire...

Quando nasce un figlio si attende con timore e tremore che arrivi presto il momento in cui ci si guarderà occhi negli occhi, si affrontano le doglie, la paura e, alla fine il bimbo è lì, basta un bel taglio al cordone ombelicale e poi puoi tenerlo tra le braccia.

Ecco, si pensa che il cordone ombelicale si tagli una volta e via... beh, non è così, i cordoni non finiscono mai, come gli esami.

Figlio piccolo ma alto reclama libertà e indipendenza, vuole andare in bici a casa del suo più caro amico.

Catania è tutta in salita, i catanesi guidano come se fossero a Maranello e i ciclisti sono guardati come bersagli semoventi in un poligono di tiro... quando vivevamo a Varese uscivo spesso in bici e portavo con me, comodamente allocati, la pulzella e figlio medio ma lì si era in pianura, guidavano come bradipi (ora non so) e una mamma che usciva aveva certezza di rientrare incolume...

Dunque figlio piccolo vuole uscire in bici... ed io alla fine, dopo aver chiesto anche a chi di dovere, ho detto si.

La prima volta tutto bene, però è tornato in macchina (si era fatto troppo tardi), oggi ha ripreso il volo : appena arrivato una telefonata, prima di ripartire un'altra, una sosta ritemprante dagli zii e poi a casa ! madido di sudore ma felice... ed io felice con lui !

Ma quanti cordoni dovrò ancora tagliare....

giovedì 1 luglio 2010

Puntualizzazione


Siamo in estate, tempo di ferie, meritate e sognate...

Come ogni anno, siamo bombardati da immagini strappalacrime sui cartelloni pubblicitari, da occhioni languidi sugli spot televisivi... non abbandonare il tuo cane, il tuo cane è il tuo amico ect. etc.

Giuste parole, sacrosante parole, chi abbandona un essere vivente è un bruto, una bestia vera, più di quella "ufficiale" che viene abbandonata!

E allora ? cosa voglio puntualizzare ? Voglio puntualizzare che io amo gli animali, i cani e (soprattutto, lo confesso) i gatti però...

Vorrei dire che mi sono proprio stufata e che ********** e poi******* e ancora ******** (ognuno sostituisca con tutte le parole che la sua indole gli suggerisce, io non vi dico le mie che se no vado giù pesante) !!!
Insomma che società è la nostra dove chi abbandona un cane è un animale e chi abbandona i suoi cari è un uomo che vuole affermare se stesso e vivere pienamente la sua vita ???
Cosa hanno di meno dei figli di un cagnetto ?

Ecco, vorrei proprio saperlo.