
Vi chiedo in anticipo di perdonarmi, oggi farò una cosa che in questi anni non ho mai fatto... mostrerò tristezza, amarezza e stanchezza.
Ci sono giorni in cui tutto sembra prenderti a mazzate o forse è solo la classica goccia che fa traboccare il vaso... dove mi giro giro mi accorgo che non ce la posso fare, per me è troppo, è troppo anche per i miei figli ed io cerco di prendere su di me anche la loro amarezza...
Mi sento come una canna spezzata dall'uragano.
E' troppo. Basta. Ora mi siedo e sciopero.
Ma mentre ascolto l'inno d'Italia e vedo gli azzurri in campo mi fermo un attimo e realizzo che è vero che da sola non ce la posso fare ... ma io sono sola ? no, non lo sono... attorno a me ed ai miei figli c'è una grande compagnia d'amici : non mi si chiede di farcela da sola, mi si chiede di lasciarmi abbracciare.
Ecco, oggi lascio trasparire la fatica che mi prende e mi pesta le ossa, uno sfogo che è eccezione alla regola della merins gioiosa e piena di vita... ma tutte le eccezioni, per l'appunto, confermano la regola e la regola è che troppe sono le cose di cui gioire, anzi tutte, perchè tutto è dono di Dio...
Sul mio comodino una antologia di Charles Peguy, ne tranno una frase che è un grido di speranza che smonta la mia amarezza :
"La grazia ... fa arrivare col piede col quale non si era partiti".
il che è bello e speranzante...
