venerdì 21 maggio 2010

Osservare ... la realtà


Domenica scorsa, al Regina Coeli, Benedetto XVI ha citato la frase di Pavel Florenskij:

"Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell'animo, guardate le stelle o l'azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, [...] intrattenetevi [...] col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete."(Pavel A. Florenskij, "

(Non dimenticatemi. Le lettere dal gulag del grande matematico, filosofo e sacerdote russo", Mondadori, 2009)

Mi porto dentro queste parole e le sento come un balsamo che tocca nel profondo il mio cuore...

Questa mattina, a scuola, mi è accaduta una cosa bellissima !!! I miei alunni della II A oter mi hanno fatto trovare sulla cattedra uno stupendo mazzo di rose rosse con annesso bigliettino ed in regalo anche un crocifissino da collana bellissimo!!!

In questi giorni ho saputo di essere soprannumeraria ed i ragazzi han voluto dirmi tutto il loro affetto... lo racconto non per sfoggio vanaglorioso ma perchè mi sembra unito al "guardare le stelle" che ci raccomandava il Papa...

La realtà, tutta la realtà, parla e ci dice continuamente che c'è motivo di essere lieti, che l'amore che ricevi è infinitamente più grande di quello che potresti mai sognarti e trascende la tua misera persona...

Così quando la durezza della realtà rischierà di schiacciarmi guarderò le stelle e... le rose !!!


domenica 16 maggio 2010

Gli occhi di Pietro


Ore 12,00 a piazza San Pietro tutti a guardare una finestra, alcuni alzando la testa, altri fissando la tele... la quasi totalità dei miei amici era tra quelli che, essendo lì, alzava la testa, i miei figli ed io stavamo in cucina ma il cuore no, era lì con gli altri.

Alcuni son partiti in aereo, altri in macchina o in camper ... tutti però con lo stesso desiderio : dire al papa che gli vogliamo bene e siamo il suo popolo ! magari meno buoni o coerenti di tanti altri ma SUOI, del resto nessuno di noi è amato da Dio per meriti personali, siamo tutti oggetto di grazia, gratuità pura, no ?

Benedetto XVI appena affacciato alla finestra aveva uno sguardo stupito e pieno di letizia da bambino, con quegli occhi che ad alcuni sembrano germanicamente freddi ma a me sembrano solo un po' timidi e sempre colmi di meraviglia...

E adesso ? cosa cambia ? niente... e tutto ... come quando abbiamo abbracciato il nostro papà in un momento doloroso e ci siamo rallegrati di essere suoi figli.

p.s.
mi è successa una cosa particolare che mi ha fatto pensare al "Piccolo Principe" dove l'aviatore riflette sul fatto che guardare le stelle gli avrebbe fatto sempre pensare al piccolo Principe...

guardavo la folla in piazza San Pietro e mi sembrava anonima, poi ho pensato a tutti i volti cui voglio bene e che erano lì... e la folla non era più massa ma la mia famiglia !