
Ogni famiglia ha le sue tradizioni, fin da fidanzata "la procedura" festaiola è stata la seguente : vigilia dai suoceri e Natale dai miei. Adesso i suoceri non ci sono più ed i miei figli ed io abbiamo una nuova tradizione per cui la notte della vigilia siamo da mia sorella con i miei genitori ed il pranzo si fa da me coi miei genitori... tante cose cambiano ma il fondo resta saldo : festeggiamo la Presenza lieta del Dio Bambino che rende vere le nostre vite.
Quest'anno ho voluto mantenere viva una tradizione in particolare, la preparazione di una pietanza che era uno dei cavalli di battaglia di mia suocera e che ora è fiore all'occhiello della mia cucina, ossia i ravioloni di ricotta.
Trattasi di pasta al''uovo, fatta in casa, impastata a mano, senza ausilii tecnici di alcun tipo, farcita con ricotta semplice.
I ravioli vengono realizzati di forma circolare utilizzando un bicchierino da rosolio, il mio l'ho ereditato da mia suocera, è un antico cimelio di famiglia...

Quando la ricotta finisce si stende la pasta residua e si preparano delle lasagnette semplici che si cuoceranno insieme ai ravioli.
La pasta è semplice e dal gusto molto delicato, da accompagnarsi con un sugo deciso, profumato e buonissimo...
Ragù di salsiccia con estratto di pomodoro. L'estratto è derivato dal progressivo essiccamento di una salsa, si fa in estate, quanti ricordi di infanzia sono legati ai profumi dell'estratto che asciugava nel balcone della mia nonna paterna!
Il mio estratto viene da Modica, fra poco dovrò cercare un buon fornitore qua a Catania o andare a far scorta...
La mattina di Natale mi son messa all'opera con sommo gaudio dei figli, soprattutto del mezzano, e con risultati entusiasmanti (niente falsa modestia), tanto che ho voluto rifar tutto per Santo Stefano ed invitare mia sorella, il mio cognatore ed i nipotelli.
Dire che adoro mia sorella, mio cognato ed i mie nipoti non rende nemmeno pallidamente l'idea di ciò che ci lega e di cui sono loro debitrice...
Insomma questa volta ho chiesto a figlio piccolo ma alto ed al mezzano di fare un reportage della preparazione culinaria, vorrei invitare tutti voi almeno virtualmente alla mia tavola, nella speranza di poter presto avere di persona qualcuno di voi che è qua nei dintorni...

Intanto le feste continuano ed io devo correre a prepararmi per uno degli spettacoli che noi Ethnovoice prepariamo per AVSI... ma questo lo leggerete altrove...
Cara Merins tu non immagini neanche delle indicibili sofferenze che ci procuri alla visione di tale maestà culinaria ancora fumante.
RispondiEliminaLanguori da acquolina e succhi gastrici che si liberano dalla loro allocazione epatica nella vana speranza di impregnarsi di tali prelibatezze costituiscono un'intollerabile tortura, reato ancora più grave perchè perpetrato in concorso con i figli, improvvisatisi reporters da "Gambero Rosso".
Ci sarà mai occasione di vendicare il torto subìto e dunque di rendere "pan per focaccia"?
Ok mi hai convinto!Catania val bene un piatto di ravioloni!Offro in cambio del cuscus di pesce "incocciato" a mano come richiede la tradizione.
RispondiEliminaVelenia
@ monica ed ale
RispondiEliminain estate trovare la ricotta buona è più difficile ma posso provarci...
@ velenia
ad onor del vero la ricetta è modicana, io ci metto la mia catanesitudine!
sai che ADORO il cuscus? aspetto la ricetta!
Ma che buoni devono essere! La tua nuova tradizione mi piace molto, non nasce da un rinnegamento del passato ma da una sua sussunzione (si vede che ho studiato filosofia, eh?!?). Bravissima!
RispondiElimina@ palmy
RispondiEliminagrazie!
in effetti ha visto bene... voglio che le nuovi tradizioni di casa siano ancorate a ciò che di bello e vero abbiamo vissuto!
sai, mia suocera mi spiegò la ricetta poco prima di morire, quanto ho pianto la prima volta che l'ho realizzata...anche oggi è un modo per dirle grazie :)
La ricetta del cuscus si trova facilmente,ma è l' "incocciata" che fa tutto il gioco e quella non si può spiegare,funziona come per Giovanni e Andrea:vieni e vedi,ti aspetto a casa mia quando vuoi e incocceremo insieme alla mia e alla tua truppa.
RispondiEliminaVelenia