lunedì 15 novembre 2010

Pulzelliade



Paura, confusione, disorientamento e ancora paura, tanta paura...
Ecco in poche parole l'inizio delle tribolazioni di mercoledi mattina, la pulzella accusa dolori... pronto soccorso... operata d'urgenza per peritonite... peritonite asintomatica.

Glisso su tutto quello che abbiamo vissuto... da ieri la pulzella è a casa, stanca ma a casa, e adesso che ne posso parlare, la parola paura è sostituita da quella gratitudine, gratitudine per una nuova nascita.
Dunque butto lì qualche pennellata sulla nostra permanenza all'ospedale.

Tanto per cominciare, alla faccia della "malasanità" abbiam fatto esperienza di medici e paramedici gentili e competenti, reparti puliti e colorati, gente in gamba e appassionata del proprio lavoro e scusate se è poco!
La stanza della pulzella era sempre rallegrata da amici e parenti, fiori e doni, le risate non mancavano mai, anche troppe per il pancino ricucito della pulzella...
La notte e il giorno son stata lì con lei, a guardare il suo volto pallido riprendere colore poco a poco, a ringraziare Dio mille e mille volte per avercela ridonata, abbracciata e sostenuta anche io dai volti degli amici e dai miei pulzelli maschi che sono stati spettacolari!
Figlio piccolo ma alto è stato quello che ha portato trionfalmente in braccio la pulzella dentro al pronto soccorso, purtroppo non l'ho visto perchè dovevo levar via la macchina, ma doveva essere uno spettacolo epico :))
Adesso siamo alle prese col pollo lesso e le minestrine all'olio... e la pulzella sogna le lasagne e il burger king... beh, niente pizza, per ora pere cotte ... ma, appena posso, preparo un pranzo sontuoso e invito a casa gli amici.
Prima di lasciare l'ospedale ho portato un mazzetto di fiori alla Madonnina che vedevamo ogni giorno dalle finestre, lo aveva ricevuto in dono la pulzella, portarlo a chi mi aveva ridonato il primo fiore del mio giardino è stata una gioia.

3 commenti:

  1. è bellissimo che sia a casa!! Questi avvenimenti ci aiutano a guardare alla vita con verità

    giovanna

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  2. Sono felice che tutto si sia concluso per il meglio... e che tenerezza sapere esattamente, da mamma, come puoi esserti sentita! Un abbraccio!

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  3. Era tanto che non passavo...
    Sono dispiaciuto per quanto avete dovuto passare, ma anche contento, grato di sapere che è passato e vi ha dato modo di fare esperienza di bene.

    Un abbraccio a tutti, ma in particolare alla pulzella convalescente!

    Poemen

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