giovedì 21 ottobre 2010

La notte della volpe


In questi giorni la vita è così densa e stracolma di avvenimenti e cose da fare che mi sembra di essere una pentola a pressione... in certi momenti vorrei avere anch'io un pensatoio come Silente (Harry Potter ndr) dove poter riversare i troppi pensieri!

La vita urge.

Accadono cose liete e cose dolorose, estremamente dolorose a dire il vero, ma tutte mi costringono a vedere con gli occhi della volpe... badate bene, non intendo usare lo stereotipo da favola dove la volpe è la furba che manipola le cose a suo piacimento, mi riferisco invece alla volpe "addomesticata" dal Piccolo Principe di Antoine de Saint Exupery, la quale nel separarsi dal suo amico e addomesticatore gli regala un segreto: "non si vede bene che con il cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi".

Quante volte in questi giorni ho visto cose che mi hanno fatto arrabbiare, infuriare, allibire! Persone che amo o persone appena conosciute che si comportano in maniera assurda, incomprensibile... ma poi, non per mio merito chè io sono peggio di loro, è prevalso lo sguardo della volpe, il cuore mi fa andare più in giù della apparente cattiveria e presunzione degli altri e me li mostra come sono davvero, impauriti dalla possibilità che la vita li faccia soffrire, messi sulle difensive e nascosti dietro una corazza di cinismo ma pieni del bisogno di essere felici, come me... e allora tutto cambia, riaccade la possibilità di mettersi in gioco in rapporti che si pensava inattuabili... non in tutti, purtroppo, ma finchè c'è vita c'è speranza.
p.s.
Perchè ho titolato la "notte" della volpe e non gli "occhi" della volpe?
beh, pensavo alla famosa notte dell'Innominato di manzoniana memoria... anche io ho vissuto una notte così, la rabbia era così grande che avevo preso una decisione drastica e dolorosa, non vedevo più col cuore ma la ragione, pur avendo ragione da vendere (scusate il bisticcio di parole), mi aveva allontanato dalla verità... e la verità è che se il buon Dio ama me e chi mi fa soffrire da morire alla stessa maniera, vale la pena fidarsi di Lui e non della mia pur giusta rabbia... così appena sveglia ho revocato la mia decisione ed ho rimesso al dito ciò che lo orna da 22 anni...

8 commenti:

  1. Posso immaginare a cosa ti riferisci e comunque la situazione che descrivi l'abbiamo vissuta tutti in un modo o nell'altro. Sono notti da attraversare e certe volte penso che non averle attraversate, aver avuto una vita sempre lineare alla fine è un po' da tonti. Come uno che ha sempre vissuto in un mondo bidimensionale. Certuni non si rendono conto perchè non hanno proprio l'esperienza della terza dimensione. Eppure in quelle notti la lucina c'è. Sarà una parola, sarà una flebile voce, sarà anche il ricordo di qualcosa che è ancora vivo anche se debolmente, sarà un volto estraneo ma significativo in quel momento, eppure con quella piccola luce riesci a risollevare lo sguardo per quel poco che ti basta a fare il passo successivo. Poi dopo tanto tempo ti volti indietro e rivedi il lungo cammino che comunque hai fatto e io in te lo vedo. Grazie per le tue parole...

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  2. La notte durata venti mesi è sul finire. Buon giorno.

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  3. Questo sguardo è una grande Grazia...

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  4. @ palmy
    tu sai di far parte di quella luce che mi ha permesso di attraversare la notte...
    tutta la tua famiglia mi è di sostegno e questa amicizia, resa più profonda e vera dalla terza dimensione è un dono grande...

    @ basso extra
    buon giorno amico mio, buon giorno, e che il sole sorga per tutti, proprio tutti...

    @ piccolalory
    hai ragione, ci pensavo proprio questa mattina andando a scuola, noi non siamo migliori degli altri (a volte siamo addirittura peggiori!) ma abbiamo ricevuto una grande Grazia...
    A noi il compito di onorare la Grazia ricevuta!

    a tutti voi, cari amici, la mia gratitudine per l'aiuto che mi date nel tener vivo lo sguardo!

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  5. Grazie! E più ti fai "addomesticare", più quello sguardo diventa tuo.

    Buon tutto

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  6. @ ser jacques
    sapessi quante volte ho riletto quel passo...
    ma è proprio vero...
    grazie :))

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  7. Non conosco la vicenda personale ma ti ringrazio per aver scritto la frase del Piccolo Principe che, siccome so a memoria, rischio sempre di dare per scontato. Il nostro lavoro di insegnanti, però, ci aiuta a riscoprirlo ogni giorno. Bella missione la nostra!

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  8. Ti abbraccio
    Velenia

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