domenica 20 giugno 2010

L'eccezione che conferma la regola


Vi chiedo in anticipo di perdonarmi, oggi farò una cosa che in questi anni non ho mai fatto... mostrerò tristezza, amarezza e stanchezza.

Ci sono giorni in cui tutto sembra prenderti a mazzate o forse è solo la classica goccia che fa traboccare il vaso... dove mi giro giro mi accorgo che non ce la posso fare, per me è troppo, è troppo anche per i miei figli ed io cerco di prendere su di me anche la loro amarezza...

Mi sento come una canna spezzata dall'uragano.

E' troppo. Basta. Ora mi siedo e sciopero.

Ma mentre ascolto l'inno d'Italia e vedo gli azzurri in campo mi fermo un attimo e realizzo che è vero che da sola non ce la posso fare ... ma io sono sola ? no, non lo sono... attorno a me ed ai miei figli c'è una grande compagnia d'amici : non mi si chiede di farcela da sola, mi si chiede di lasciarmi abbracciare.

Ecco, oggi lascio trasparire la fatica che mi prende e mi pesta le ossa, uno sfogo che è eccezione alla regola della merins gioiosa e piena di vita... ma tutte le eccezioni, per l'appunto, confermano la regola e la regola è che troppe sono le cose di cui gioire, anzi tutte, perchè tutto è dono di Dio...

Sul mio comodino una antologia di Charles Peguy, ne tranno una frase che è un grido di speranza che smonta la mia amarezza :

"La grazia ... fa arrivare col piede col quale non si era partiti".

il che è bello e speranzante...

11 commenti:

  1. Vorrei dirti qualcosa per tirarti su, ma non è semplice. Anche io sono molto sfiduciata e mi lascio vivere, in attesa di qualcosa che forse non accadrà mai. Ti abbraccio

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  2. @ verdementa
    grazie carissima! però sai, in tutta la difficoltà, io non sono sfiduciata... il rischio di lasciarsi vivere l'ho passato eccome! ma mentre aspetto che qualcosa accada ho già la gioia di vedere che qualcosa è già accaduto !!! la compagnia di tanti amici e quella del buon Dio
    mi sa che noi ci dobbiamo davvero sentire...
    ti abbraccio
    :)
    vai su
    http://www.facebook.com/?ref=home#!/profile.php?id=1622108260
    per sentirci

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  3. E io mi unisco all'abbraccio, cara Merins!

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  4. Fossero questi i peggiori sfoghi della gente, vivremmo in un mondo di pace: alle persone che hanno la bellezza nel cuore è praticamente impossibile produrre bruttezza e tu sei una di queste.

    Quanto agli amici, il noto proverbio non sbaglia, e se ne basta uno solo per trovare un tesoro, un'intera compagnia porta un patrimonio inesauribile.

    300 giorni felici per ogni giorno di amarezza.

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  5. sono commossa....
    un grazie a ciascuno!!!

    @intricato
    mi sopravvaluti eheheh
    ma hai ragione sulla preziosità della compagnia
    :)

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  6. Grande Merins! Confidare l'amarezza ma insieme guardare dove c'è la speranza...Non è appiccicare qualcosa sulla ferita, è chiedere che attraverso di lei venga Chi ne è la risposta.
    un abbraccio
    vanwitch

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  7. Hai mostrato di essere umana. Ringraziamo di esserci, questo è già tanto! E poi, visto che a te piace Chieffo: quando noi vedremo tutto....

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  8. @ vanwitch
    per questo le ferite sono occasioni...
    @ maria stella
    pensa un po' che risate....direbbe Chieffo!

    un abbraccio a tutte e due :)

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  9. Nel diario di Etty Hillesum, ebrea morta a meno di trent'anni nel campo di concentramento, (ed. Adelphi) lei dice a un certo punto: "Non mi sento nelle grinfie di nessuno perché sono nelle braccia di Dio". Le parole che usa più spesso sono sulla bellezza della vita e sull'accettazione del dolore, non come rassegnazione, ma proprio come senso di positività ultima. Te lo consiglio...

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  10. Avrei giurato di aver lasciato un commento... devo essermelo sognato!

    Spero che ora tu stia meglio non perché la situazione si è risolta, ma perché la mano tesa della SdC ti ha fatto guardare la cosa in modo diverso e pacificante!

    Un abbraccio!

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  11. @ palmy
    le braccia di Dio sono una certezza...

    @anna
    mercoledi grandissimo Carròn!!!
    si, sto bene, non perchè la ferità non ci sia...gli occhi guardano con gratitudine
    :)

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