
Non vi è mai capitato che si guasti la macchina o un elettrodomestico importante a ridosso di ferragosto ? a me sempre... e quest'anno è toccato al frigorifero.
Bello, maestoso, capiente, scelto con cura in funzione dei gagliardi appetiti della prole e del numero considerevole di amici che gravitano a casa ! Ha cominciato a perdere temperatura, si attaccava l'allarme, era come un gigante che necessitava di un ricostituente (nel suo caso l'opzione "super freddo")... un disastro e, ovviamente, l'assistenza tecnica in ferie.
Ci siamo barcamenati alla meno peggio ma non so dirvi quante volte il fellone mi ha svegliato col suo allarme in piena notte ! i miei figli hanno un sonno inattaccabile dai frigoriferi e non solo...
Finalmente due giorni fa arriva il tecnico e sistema tutto, il malato guarisce e tutto sembra a lieto fine, anche i figli volontari al meeting sono avvisati della lieta nuova ma, c'è un "ma" quanto una casa e qua entra in gioco la domanda : dogma o paradigma ?
Se c'è una cosa che mi fa ammattire è una simmetria rotta, un ordine sovvertito, uno spostamento indebito di prospettiva... ho sempre amato l'ordine ed ho imparato che questo amore non è fine a se stesso ma per amare meglio chi amo, a servizio delle persone a me care però l'ho imparato negli anni e con dure battaglie interiori... comunque un oggetto fuori posto reca sempre grave offesa alla mia persona (sarà per questo che riesco sempre a trovare ciò che gli altri perdono?).
Insomma il tecnico dice che il problema è che gli sportelli del frigo stanno cedendo e ci sono due opzioni:
1 - cambiare gli sportelli (€ 200)
2 - cambiare l'apertura degli sportelli mantenendo quelli attuali (€ 45)
Anni fa per me l'ordine e la simmetria erano un vero dogma, un imperativo categorico... vi siete chiesti cosa comporta nei vostri schemi di vita e di movimento casalingo aprire il frigo al contrario? beh, fatelo e mi capirete!
Dunque, quasi quasi ero tentata di non sottomettermi a questo abuso, meglio il frigo nuovo (€ 800) ma non cedere !!!
Poi ho riflettuto lungamente e serenamente... nella mia vita sono state sovvertite cose ben più gravi che un frigorifero, ho dovuto imparare a vivere con un grande dolore, ho dovuto scegliere di vivere anche se non lo volevo più... dunque a me i frigoriferi fanno un baffo, non è altro che un paradigma della vita, un segno che bisogna affrontare i disagi e i dolori che ci feriscono a più livelli guardando sempre e solo al bene che ce ne può derivare.
Tutto questo ragionamento è durato lo spazio di un minuto, mentre il tecnico aspettava la mia decisione mi è passata tutta la mia vita davanti come nei film ed ho buttato il cuore oltre l'ostacolo ! Ho fatto cambiare il senso di apertura.
Molti penseranno che io sia un'emerita imbecille ma chi mi conosce sa quanto mi sia costato in termini di salute mentale (e molti sanno che un po' imbecille lo sono davvero...).
Così io e il mio numerosissimo figlio "piccolo ma alto" ci stiamo abituando a cambiare i movimenti dentro la cucina aspettando anche che arrivi una delle maniglie che si è rotta nel ribaltamento di prospettiva... però adesso protesto : il buon Dio si sta divertendo troppo alle mie spalle, uffa anche lo stress della maniglia ! ma mi sa che anche questo è uno dei modi in cui mi continua a dire che Lui c'è ed io non devo preoccuparmi di nulla se non di questo...
Il che è bello ed istruttivo
p.s.
si vede che sto rileggendo per l'ennesima volta tutto ciò che ha scritto Guareschi, vero?
giochino:
mi sapete dire le due citazioni guareschiane? una è palese...
mi sapete dire cosa è appeso al mio frigo? (qualcuno saprà anche che cosa NON è più appeso)