Prendo da AnnaV questa lettera di padre Aldo e ve la giro...
legge il dolore nel cuore di tutti noi, porta una grande speranza, si lega alla preghiera incessante per Caterina e lo "Straniero" Socci...
mi ricorda che un dolore vero diventa adorazione e mi fa ringraziare il buon Dio che mette sulla strada verso Lui testimoni di fede e uomini veri come padre Aldo.
La strada è bella ed è ben frequentata...
Mi sembra che le tematiche che hai abbozzato calzino con le parole di Carron che ci ha rivolto alla giornata di inizio anno: "Si rischia di ridurre il testimone a un sentimento positivo....Il testimone è uno che racconta un fatto vero e che ne ha fatto esperienza....la confusione la vince l'esperienza.Quella che caratterizza l'esperienza è il giudizio.Dobbiamo abituarci a paragonare tutto con le esigenze elementari..."
RispondiEliminaDomanda da un milione di dollari che porrò alla prossima assemblea:
RispondiEliminaSe le esigenze elementari sono sepolte sotto i sedimenti della tradizione familiare e della società in cui siamo immersi (mi pare di aver capito così), come si fa a scrostarsi di dosso questa coltre di sedimenti?
(un'idea ce l'avrei.. ma aspetto la risposta di chi ne sa più di me!)
Grazie della segnalazione... Il libro che ho descritto sul sito effettivamente è bello però è solo la prima puntata...
RispondiElimina@ monica
RispondiEliminacè tanto da lavorare, questa cosa del giudizio capisco che quanto meno di intellettuale possa esserci...
@ annav
quando ti rispondono dimmelo!
@ palmy
le lettere di padre Aldo le trovi sempre da annav ed è una gran cosa
:)
Come scrostarsi di dosso la coltre di sedimenti?
RispondiEliminaNon conosco ricette nè abrasivi...mi viene solo da dire che occorre amare la verità più di se stessi (e dunque anche la migliore tradizione familiare deve cedere il passo). L'umiltà del povero di spirito è in grado di giudicare in quanto fa continua esperienza di amore.