O, per meglio dire, "nuttata di Natali" come cantiamo nella nostra Novena siciliana...
son passati molti mesi dal mio ultimo post, ritorno a scrivere su affettuosa richiesta di alcuni amici (incauti) e su pressante urgenza della realtà.
No, non sono accadute cose terribili ma solo il riaccadere della nascita di Dio in mezzo a noi come un bimbo piccinino. Ci siamo quasi assuefatti, asfissiati dalle pubblicità sui profumi e gli orologi, dai panettoni o dalle filippiche catastrofiste sulla crisi economica, non ricordiamo più che il Natale è solo la nascita di Gesù.
Puro e semplice, nulla di più e nulla di meno, eppure cosa sarebbe la mia vita se Lui non fosse venuto per me? per me così come sono, piena di difetti e contraddizioni, mica perfetta e degna di stima per le mie virtù... eppure Lui è qua per me ...
Questa notte, come da tradizione, siamo stati alla veglia di Natale ed il nostro coro ha contribuito con un'ora di canti dal polifonico alla lauda solista, alcune di queste affidate alla mia voce. Stanotte però la voce non andava, cantare dopo la cena di Natale (in Sicilia è tradizionale come il cenone di fine anno) con la salsiccia al sugo buonissima preparata da mia sorella che mi ricordava la sua presenza in via di digestione ed il raffreddore che mi chiudeva il naso è stato un incubo! non ho mai cantato peggio di così e mi son sentita una schifezza, ero consapevole che non ero ai soliti livelli e mi sentivo una reproba malfidata ..... poi don Ciccio ha iniziato l'omelia con la sua solita voce tonante ed ha riportato alla realtà tutti noi che eravamo lì, ognuno con le sue distrazioni, disaffezioni, orgogli o false idee di se.
Come Dante anch'io "non so ben ridir.." perchè ero piena di sonno ma una cosa mi ha fulminato: quando diceva che il grado più perfetto dell'amore è amare se stessi in forza di Quel Bambino, stimarci non per le nostre virtù e bravure o disistimarci per le nostre imperfezioni... (come stavo facendo io proprio in quel momento!) ma amarci perchè Dio ci ha amati così tanto da venire per noi e tra noi.
Altro che rivoluzione copernicana! così anche io ho ripreso a volermi bene, non che questo autorizzi il poter cantare male ovviamente! ma libera da futili ansie da prestazione e libera la voce per poter lodare con trepidazione e gioia Chi la voce me la dona per aggiungere un pezzettino alla Gloria di Dio.
Buon Natale !
p.s. la foto non è un capolavoro d'arte... ma è stata scattata col mio lumia stanotte appena rientrati dalla veglia e rende (spero) la gioia che avevo ed ho nel cuore.
p.p.s. l'omelia di don Ciccio sarà disponibile a breve su fb e ve la linkerò.